Assegnato alla Commissione Finanze: “Delega al Governo per la revisione e il riordino della normativa relativa alle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico-ricreativo”

Assegnato alla Commissione Finanze: “Delega al Governo per la revisione e il riordino della normativa relativa alle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico-ricreativo”

Assegnato alla Commissione Finanze: “Delega al Governo per la revisione e il riordino della normativa relativa alle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico-ricreativo”
“Delega al Governo per la revisione e il riordino
della normativa relativa alle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico-ricreativo”
Presentazione:
15 gennaio 2017
Assegnato alla Commissione Finanze (VI):
24 febbraio 2017
CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME, LACUALI E FLUVIALI AD USO
TURISTICO-RICREATIVO
Il disegno di legge, al fine di superare le censure mosse in ambito europeo, reca una delega al Governo per l’adozione di uno o più decreti legislativi per la revisione e il riordino della normativa relativa alle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico-ricreativo.
L’articolo 1 elenca i princìpi e criteri direttivi ai quali il Governo deve attenersi nell’esercizio della delega.
In particolare, occorre prevedere le modalità di affidamento delle citate concessioni nel rispetto dei princìpi di concorrenza, qualità paesaggistica e sostenibilità ambientale, valorizzazione delle diverse peculiarità territoriali, libertà distabilimento, garanzia dell’esercizio, sviluppo e valorizzazione delle attività imprenditoriali, nonché riconoscimento e tutela degli investimenti,dei beni aziendali e del valore commerciale, mediante procedure selettive che assicurino imparzialità, trasparenza e pubblicità e che tenganoconto della professionalità acquisita nell’esercizio di tali concessioni.
Inoltre, vanno stabiliti adeguati limiti minimi e massimi di durata delle concessioni e, per garantire la pluralità e la differenziazione dell’offerta, si deve prevedere che le regioni possano disporre limitazioni alnumero massimo di concessioni nel proprio ambito territoriale per singolo operatore economico.
Il provvedimento delegato deve, poi, individuarela procedura per l’eventuale dichiarazione di decadenza dalle concessioni, i criteri per il subingresso in caso di vendita o di affitto delle aziende,nonché fissare un adeguato periodo transitorio per l’applicazione della disciplina di riordino.
Il Governo è delegato a rideterminare la misura dei canoni concessori con l’applicazione divalori tabellari ed a prevedere la classificazionedei beni oggetto di concessione, relativamente alla valenza turistica, in differenti categorie, applicando a quelli di maggiore valenza un canone più elevato con l’attribuzione di una quota a
favore della regione di riferimento.
Infine, occorre procedere al coordinamento delle disposizioni legislative vigenti e all’aggiornamento delle procedure, anche mediante l’utilizzazione delle tecnologie digitali dell’informazione e della comunicazione, finalizzate al rafforzamento del sistema informativo del demanio marittimo.
L’articolo 2 reca la clausola di invarianza finanziaria.

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